Affinché la SEO possa consentire di ottenere la massima visibilità possibile sui motori di ricerca l’attività di analisi del posizionamento, soprattutto su Google, è il primo fondamentale passo.

Cos’è l’analisi del posizionamento

Per analisi del posizionamento (o dei requisiti) intendiamo quell’attività di indagine preliminare atta a definire la correttezza dell’obiettivo dichiarato dal cliente: in sostanza si considerano gli obiettivi ridefinendoli quando si dovessero riscontrare delle distonie rispetto alle parole chiave (keywords) suggerite o al target di utenza obiettivo della campagna.

Un esempio banale di analisi del posizionamento

Un avvocato milanese può richiedere di essere indicizzato per primo nella SERP di Google con la keywordavvocato tributarista” perché il suo è uno studio tributario. La richiesta si prospetta già molto generica e quindi costosa. Ma una prima indagine rivela che la SERP elenca 239.ooo risultati di ricerca, meno di quanto pensassimo. L’ottimizzazione è possibile ma forse non necessaria perché presumibilmente la necessità è quella di acquisire la massima visibilità localmente, sicuramente in Milano e provincia. Il rischio che si corre con una keyword generica è infatti quello di ottenere una posizione ottimale non supportata dai risultati. Quali? Contatti via email o telefonici attraverso il sito.

Valutiamo allora un “local SEO” che tenga in considerazione la sola provincia: “avvocato tributarista Milano” per esempio restituisce 61.400 risultati di ricerca. Traduciamo: il lavoro di ottimizzazione è meno intenso (e quando dico questo intendo dire anche che l’avvocato si ritrova a dover produrre meno contenuti in news per sostenere la posizione raggiunta). Inoltre, essendo più di nicchia (local SEO su Milano), il sito otterrà più accessi qualificati, cioè presumibilmente più interessati e quindi convertibili in clientela.

Naturalmente occorre considerare il target di utenza a cui ci si sta rivolgendo: un conto sono le società, un conto sono i privati, un altro le PA. Questo aspetto inciderà però maggiormente sul copy ma per questa prima disamina è sufficiente capire la finalità di questo banale esempio di indagine preliminare.

Ulteriori verifiche

Viene quindi anche analizzato il sito per verificarne la pulizia del codice: l’eventuale presenza di errori, infatti, può essere fonte di conflitti tra la versione aggiornata del CMS e i plugin installati; inoltre può penalizzare il sito. È quindi fondamentale la sua compatibilità con l’ottimizzazione SEO.

Non a caso i siti e portali Flash sono morti: non solo perché Steve Jobs ne decretò la fine prima di passare anche lui a miglior vita ma anche perché risultano poco compatibili con le regole di indicizzazione dei motori di ricerca.

Le fasi dell’analisi preliminare

L’analisi preliminare, precedente alla programmazione SEO, prevede dunque le seguenti attività:

  • analisi del codice
  • disamina dei metaTAGs (codice preposto al dialogo con gli spider)
  • analisi del dominio (anzianità) e delle URL
  • verifica della popolarità interna delle pagine (diffusione)
  • vallutazione della quantità e della qualità dei contenuti testuali (analisi semantica)
  • verifica della quantità e qualità dei contenuti iconografici (analisi semantica)
  • analisi della quantità dei competitors e della qualità della loro presenza
  • disamina del grado di indicizzazione delle pagine delle quali consiste il sito web
  • analisi delle parole chiave (keywords) proposte che intercettano le ricerche relative al core business aziendale
  • individuazione e discussione di eventuali sinonimi, alternativi alle keywords suggerite
  • a partire da una verifica dei servizi/prodotti offerti definizione della strategia
  • scelta finale delle parole chiave sulle quali effettuare l’attività di programmazione SEO

Conclusioni

La SEO non consiste nella sola segnalazione di un sito a Google, indicando poi nella meta description di tutte le pagine web create le parole chiave ipotizzate dal cliente/azienda. La SEO, quando fatta con criterio, parte da un’intensa attività di indagine preliminare: l’analisi del posizionamento.

N.B. Le attività appena elencate si avvalgono essenzialmente di Google e degli strumenti che il più importante motore di ricerca del mondo mette a disposizione.