In questa seconda parte della guida tratteremo l’altro aspetto che riguarda il come usare Yoast SEO: la Leggibilità.

Come usare Yoast SEO – II parte: la leggibilità

Si tratta della seconda linguetta delle schede del plugin. Andiamo a vedere nel dettaglio di cosa si tratta e come ottenere una faccina verde anche da questa parte.

L’Accademia della Crusca e le indicazioni di Yoast SEO

I criteri di leggibilità secondo Yoast non sempre collimano con il canonico concetto di scrittura. Ma è comprensibile, il plugin è stato tarato sull’inglese, lingua dalla sintassi molto più semplice del nostro italiano. Quindi raggiungere il semaforo verde nella leggibilità è impresa ardua. Ecco cosa tende a contestarci:

1 – Contenuto insufficiente

Capita che il nostro articolo non contenga abbastanza testo. Il minimo suggerito è di 300 parole, al di sotto delle quali verremmo penalizzati. Altrettanto inutile sbrodolare contenuti chilometrici perché secondo recenti studi, l’attenzione di un lettore sul web dura in media soltanto… 9 secondi. Dunque, un range tra 300 e 3000 potrebbe essere l’ideale.

2 – Lunghezza delle frasi

Anche qui, non siamo liberi di estrinsecare i nostri elaborati concetti: una frase dovrebbe avere non più di 20 parole. Se in un articolo le frasi superano il 25% di questo dato, saremo costretti a tagliarle. Stessa cosa fa il Flesch Reading Ease, un indice di leggibilità riportato in Yoast.

3 – Lunghezza dei paragrafi

Ancora un paletto: mantenersi sotto le 150 parole. Quindi frasi brevi e andare spesso a capo.

4 – Parole di transizione

Rendere un testo fluido per un’ottimale user experience è fondamentale. Per questo le parole di transizione sono molto gradite sia a Yoast che a Google. Utilizzarle in modo saggio e coerente è compito del copy o content writer. Dunque, quindi, perciò, tuttavia, nondimeno, sebbene, in ogni caso, insomma, inoltre, di conseguenza, in sostanza… e chi più ne ha più ne metta. Perfino i tanto vituperati avverbi (contrariamente, diversamente, praticamente, certamente, solitamente, finalmente) che nella letteratura e nel giornalismo italiano moderno sono messi al bando insieme a chi li usa, a Yoast e Google non dispiacciono. Tuttavia ti consigliamo di non abusarne perché, gli piaceranno pure ma sono pesanti e spesso cacofonici. E infine, come abbiamo spiegato, Yoast e Google parlano inglese ma chi ci legge (e spesso ci valuta) è italiano.

5 – Frasi consecutive

Tre o più frasi nello stesso paragrafo che iniziano con la stessa parola sono penalizzanti. Per noi potrebbe anche essere un buon esercizio stilistico letterario: in italiano l’anafora serve proprio a rafforzare un concetto. Tuttavia siamo costretti a evitare l’uso delle figure retoriche in favore di una faccina verde.

6 – Distribuzione dei sottotitoli

Come noi ben sappiamo, la SEO vuole l’uso dei sottotitoli. E anche Yoast SEO li pretende, per migliorare la leggibilità. Non tutti sanno però che titoli e sottotitoli hanno una gerarchia che dev’essere rispettata. Gli headings si dividono in H1, H2, H3 fino ad H6 e devono essere usati in rigorosa sequenza, non a balzelloni. Proviamo a schematizzarli così, immaginando l’articolo di un quotidiano:

H1: il titolo dell’articolo (di dimensioni maggiori)

H2: il sottotitolo (stesso font ma più piccolo)

H3: i paragrafi

H4 fino ad H6: ulteriori sottoparagrafi

Attenzione: è bene non utilizzare mai l’H1 più di una volta, e proprio all’H1 bisogna dedicare la maggior attenzione perché è quello che farà capire al lettore di cosa tratta il tuo articolo e, soprattutto, dovrà contenere la parola chiave.

Leggi anche come scegliere le keywords giuste.

La leggibilità influisce sul posizionamento?

Diciamo subito NO. Le regole del plugin sono perlopiù istruzioni su come impostare un blog, renderlo gradevole alla vista e alla lettura. Quindi non disperarti se la faccina resterà rossa o arancione. È chiaro che sarebbe preferibile assecondarlo proprio per dare al tuo sito un aspetto professionale e nel contempo leggero perciò il nostro consiglio è “fai del tuo meglio”.

Concentrati sul comparto SEO

È di certo la parte più importante e complessa del lavoro sul posizionamento del tuo sito. È la linguetta di sinistra delle schede di Yoast, quelle dove tutti ambiscono a vedere una faccina verde e sorridente. Da quella parte si lavora sulle parole chiave, su cui fare un altrettanto complessa analisi. Ma non solo, ovviamente.

Per imparare bene come usare Yoast, vai alla prima parte della guida!

Ci sia concessa un’ultima considerazione: non esiste un plugin Yoast SEO per Joomla ma un’integrazione sì. In ogni caso le regole che hai letto qui valgono anche per un sito Joomla. A questo punto far bene la SEO per siti sviluppati su altre piattaforme CMS è un problema di capacità.

Noi che nel settore abbiamo una certa esperienza, sappiamo quanto gli studi professionali abbiano ben poco tempo da dedicarvi. Ecco perché offriamo i nostri servizi: per dare ai professionisti più spazio e più tempo da dedicare al loro lavoro. Al nostro ci pensiamo noi.