Oggi voglio parlarvi dell’importanza della SEO per i siti degli gli studi professionali. Perché curare quest’aspetto? Semplice: perché se si vuole ottenere visibilità bisogna necessariamente essere anche SEO oriented.

Col precedente articolo ho trattato l’importanza dei contenuti da produrre per un sito di uno studio professionale, differenziando i cosiddetti contenuti statici, cioè a bassa frequenza di aggiornamento, da quelli dinamici ossia predisposti a un aggiornamento più frequente, il tutto in ottica SEO. Chiaramente non posso dire che tutto il successo del sito dipenda da loro ma molto sì.

La SEO per gli studi professionali: come la si costruisce?

Consentimi una divagazione introduttiva: molti professionisti, quando si parla di ottenere visibilità sulla prima pagina di Google, saputi i costi rispondono che non sono interessati.

Noi, la clientela nuova la facciamo col caro vecchio passaparola“. In parte hanno ragione: non intendo affatto contestarli. Ma solo in parte. In prospettiva hanno torto, e pure tanto! Perché man mano che la generazione Internet cresce, porta con sé comportamenti diversi e decisamente più web oriented.

L’importanza di essere Web Oriented

Ti racconto una storia recente che mi ha fatto riflettere parecchio: quella dell’imprenditor Fumagalli.

Un certo Fumagalli (nome inventato per motivi di privacy) si ritrova all’improvviso in difficoltà. Le sue entrate registrano un calo preoccupante e per un po’ non riesce a capirne i motivi. Poi un giorno, quasi per caso, fa una ricerca sul web focalizzata sui manufatti da lui prodotti e principalmente venduti in rete. Fa una scoperta determinante: esiste un sito che vende la sua stessa tipologia di prodotti. Fin qui nulla di strano. Quello che non va bene è che il dominio del concorrente è molto simile al suo, tanto da sovrapporsi e confondersi. Questo è un evidente caso di concorrenza sleale.

Fatta la scoperta, pensa bene di rivolgersi a un avvocato esperto di diritto del web per sapere come venirne fuori. Questo legale gli viene indicato da un amico. Il professionista lo induce a una serie di considerazioni sulla possibilità di imbarcarsi in una lunga e onerosa causa dall’esito incerto.

Il Fumagalli è sconsolato ma decide comunque di rivolgersi a un altro studio legale suggeritogli da un altro conoscente. E qui apprende qualcosa di nuovo: l’esistenza di sentenze e leggi che potrebbero davvero fargli vincere una causa.

Il buon Fumagalli comincia a vedere un po’ di luce ma ancora non è convinto.

Dal passaparola a Google: la SEO per gli studi professionali

Quindi comincia a informarsi e lo fa in rete. Va su Google e cerca con la keywordconcorrenza sleale sul web“. E il suo occhio attento, spinto dal bisogno, scruta tutta la lista e incontra in prima pagina l’annuncio che gli pare faccia al suo caso, semplicemente leggendone “Title” e “Meta description“.

Entra nel sito attraverso quella che in gergo chiamiamo una Landing pageopportunamente costruita e integrata col sito web dello studio. Approfondisce. Legge “100% di successi” e si domanda come sia possibile. Fissa un appuntamento nonostante gli venga richiesto di presentare la documentazione del caso e di pagare per questo primo incontro. Da subito un avvocato, dopo aver presentato lo studio (le medaglie), esamina la documentazione e comunica di potere e volerlo assistere (capito come si garantisce il 100% di successi?). Contestualmente comunica anche il suo costo e le condizioni del pagamento. In ogni caso lo studio è già rientrato delle spese per questo primo incontro.

L’epilogo

A questo punto il Fumagalli torna a casa e pensa. Ritorna dall’avvocato che per primo gli aveva parlato delle sentenze a lui favorevoli e gli chiede quanti casi avesse affrontato e vinto lo studio. Risposta: “Due assistiti, nessun caso ancora vinto“. Epilogo: Fumagalli sceglie lo studio trovato su Google.

Cosa possiamo dedurre da questa storia, vera, anche se non si chiama Fumagalli?

In principio e per ben due volte il nostro imprenditore opta per legali suggeriti da amici: il classico passaparola.

In seguito, volendo approfondire le sue conoscenze sulla giurisprudenza, effettua su Google una ricerca mirata con la parola chiave “concorrenza sleale sul web”: la SEO.

Trova uno studio che da subito lo incuriosisce. Fissa un appuntamento, quindi si convince e sceglie l’assistenza dell’avvocato che gli sembra più preparato sebbene costui da subito gli chieda un compenso che con gli altri non aveva dovuto pagare.

Conclusioni: la nicchia paga

Le parole chiave specifiche, di nicchia, restituiscono maggiore probabilità di successo quando correttamente sostenute dal testo di presentazione (Title e Meta description). E poco importa che siano le parole legalmente correte (es. “art. 2598 n. 3 c.c.)”: ciò che conta è la keyword che l’utente digiterà (es. “concorrenza sleale sul Web”);

Ha senso via web puntare su servizi specifici che maggiormente caratterizzano uno studio. Questi sul sito devono pertanto essere ben scritti, potremmo dire “a prova di ignorante”, dato che a lui sono indirizzati. Se il linguaggio è troppo settoriale l’utente non capisce e diventa diffidente. Si crea una distanza che lo induce ad allontanarsi. Tuttavia deve percepire la preparazione dello studio quindi bisogna calibrare i contenuti.

Se ben sostenuto dai testi, lo studio può permettersi anche frasi più consone a realtà di web marketing d’oltreoceano (es. “trattiamo i casi di concorrenza sleale sul web col 100% di successi”), tradizionalmente più aggressive e pragmatiche.

Il bisogno induce gli utenti web a uscire dagli schemi tradizionali di ricerca. Di conseguenza modificano i comportamenti tanto da indurre a pagare persino fin dal primo appuntamento.

Importanza della SEO per studi professionali

Dunque i tempi stanno mutando e con loro i comportamenti. Ma deve esser chiaro che non basta una SEO concepita sulle pagine statiche. I motori di ricerca premiano anche quantità e qualità dei contenuti generati. Pertanto ha senso che un professionista periodicamente pubblichi sul suo sito, in un apposito spazio blog, articoli (per esempio sentenze) che trattino proprio di quel servizio specifico.

Attenzione: molti sono portati a pensare che basti fare questa attività sulla pagina Facebook che pure si sono creati ma non è così. FB nasce per altre finalità e pertanto deve operare in sinergia con lo studio e il suo sito web. L’obiettivo deve essere quello di convogliare al sito l’utenza perché poi da lì si generi almeno una prima telefonata o una richiesta di informazioni a mezzo form o una richiesta di appuntamento. Più semplicemente, deve generare un contatto.

Ci sono infine altre sfumature che sottolineano l’importanza della SEO per gli studi professionali che lo caratterizzano. Anche questi altri fattori devono essere tenuti nella dovuta considerazione se si vuole implementare una politica SEO di successo. Ma tutto nasce dalla scelta delle keywords e di una strategia. E poi si scrivono i testi delle pagine, solo dopo.

Una strategia SEO per gli studi professionali

Abbiamo introdotto questo concetto più consono forse a un’attività militare. Ma il marketing si esprime proprio con una terminologia militare: parla di strategie, di tattiche, di campagne più o meno aggressive, più o meno chirurgiche cioè mirate. Lo stesso vale per la SEO.

Non basta scegliere con oculatezza le keywords. Non basta scrivere i testi in funzione di queste. Talvolta si devono realizzare apposite “landing page” finalizzate a portare l’utente web laddove desideriamo. E anche la pubblicazione di articoli dev’essere pianificata, coerente e sostenere la strategia scelta.