Yoast è senza dubbio un supporto indispensabile per lavorare alla SEO del tuo sito ma come usare questo plugin senza prendere il muro a testate? Ecco la nostra guida per trasformarlo in un prezioso alleato senza stress… o quasi.

Come usare Yoast – I parte: la SEO

Innanzitutto diciamo che di base Yoast SEO è gratuito fintanto che si intende ottimizzare una pagina per una sola keyword. Se si vuole fare un lavoro più organico e concentrare più parole chiave su una stessa pagina occorre accedere alle funzioni a pagamento con Yoast Premium. Ma è una spesa che vale la pena fare, al fine di ottenere un lavoro ottimale.

L’obiettivo del plugin è quindi guidarti per farti ottenere un alto punteggio (le tanto ossessive faccine rosse che diventano arancioni se otteniamo un punteggio medio e verdi per uno ottimale), quindi la migliore indicizzazione possibile in primis su Google per una (o più) specifica parola chiave.

Yoast agisce su due fronti: SEO e Analisi Leggibilità. Sono le linguette delle due schede che si vedono nel backend di WordPress, con le loro faccine che ci restituiranno un broncio o un sorriso a seconda se abbiamo fatto o meno un buon lavoro.

In questa prima parte della guida ci occuperemo della SEO, la linguetta di sinistra, quella dove tutti ci facciamo in quattro per conquistare una faccina verde e sorridente. Analizziamo punto per punto quello che richiede il plugin.

1 –  frase chiave

Il primo campo che ci chiede di riempire. Determinare la Frase Chiave o Keyword è davvero importante per ottenere un buon posizionamento, anche rispetto alla concorrenza. Ma attenzione, non basta scegliere una parola e distribuirla in un testo, ottenere la faccina verde e tutti felici e contenti. Magari bastasse per fare una SEO efficace…

Dietro la scelta di una keyword ci dev’essere uno studio approfondito della tua attività e di quella della concorrenza. Non possiamo liquidarla qui, in poche righe, infatti abbiamo dedicato diversi articoli all’argomento SEO che troverai sul nostro blog.

Leggi anche cos’è la SEO e come ottimizzare il tuo sito.

La cosa migliore da fare per iniziare questa analisi è innanzitutto focalizzarci su chi siamo, cosa offriamo, qual è il nostro target di utenza e come ci cercherebbero i nostri clienti.

Una volta scelta la keyword, devi inserirla in alcuni campi:

1- Tag title

La parola chiave deve essere inserita nel titolo dell’articolo o della pagina che si vuole ottimizzare. È la prima cosa che compare nella pagina di ricerca (SERP), e se corrisponde a quello che sta cercando il cliente è bene che lo veda subito. Il tag Title corrisponde al titolo in H1 che WordPress predispone, quindi non dobbiamo far altro che strutturare un titolo che contenga la nostra parola chiave, preferibilmente all’inizio, e scriverlo nell’apposito spazio.

2 – Meta tag description

È ciò che il cliente legge sotto il titolo in SERP, il cosiddetto snippet. Sono giusto 160 caratteri quindi bisogna essere efficaci nel gestire parola chiave e descrizione.

3 – URL

L’indirizzo del tuo sito e delle pagine, importante per la SEO e per il cliente che riconosce la pertinenza o meno della sua ricerca. Modificarlo se non è abbastanza chiaro è d’obbligo. Prendiamo ad esempio https://www.nostrosito.it/seo-on-page/: l’argomento pare chiaro. Diversamente sarebbe se si trattasse di un URL tipo https://www.nostrosito/p-id=123pjfrlz8.

4 – Sottotitoli

Importante che chi ti legge visualizzi subito e più volte la parola chiave e quindi comprenda se tu sei la risposta alla sua ricerca. Abbiamo già spiegato in un articolo come il primo impatto web sia di tipo visivo: quando un navigatore apre un sito lo scrolla, in pratica lo scorre dall’alto verso il basso, per cercare la parola che corrisponde alla sua ricerca; se la trova proseguirà con la lettura altrimenti abbandonerà e passerà oltre. Quindi è bene che la parola chiave compaia più volte nei sottotitoli oltre che nel testo, in maniera organica e mai a caso.

5 – Attributo Alt

È la descrizione dell’immagine che sceglierai per rappresentare il tuo articolo. Scegli un’immagine coerente e crea una breve descrizione che conterrà anche la parola chiave.

Ribadiamo che questa è solo una piccola parte dei ciò che riguarda la SEO. Continua a seguirci, troverai molte altre informazioni utili per ottimizzare il tuo sito.

Ora non ti resta che passare alla seconda parte della nostra guida su come usare Yoast SEO, quella che riguarda la leggibilità, altra bestia nera di questo nuovo modo di scrivere per il web a cui, volenti o nolenti, ci dobbiamo abituare.