Ci eravamo lasciati con l’articolo sul sito web come strumento di comunicazione dicendo che ti avrei parlato di diritti di accesso e visibilità, quindi di come proteggere i file con una password in caso di comunicazioni riservate.

Ho anche riportato 3 esempi che riprenderemo tra poco.

Tutto ciò partendo dal presupposto che tu intenda far diventare il sito uno strumento di lavoro integrato con la tua attività, il tuo studio virtuale. Capisco bene se sei abituato a gestire queste comunicazioni a mezzo email pensando che si tratti del sistema più veloce e al contempo sicuro. Ma ti assicuro che, rispetto al metodo che ti sto proponendo, i tuoi usuali invii sono meno sicuri e meno veloci.

Passiamo ora al “dunque”.

Proteggere i file con password e definizioni circa i diritti di accesso

Articolo visibile e accessibile

Mi sto riferendo a una comunicazione visibile e accessibile da qualsivoglia utente o assistito, senza necessariamente ch’egli sia dotato di una password o di un profilo utente con cui effettuare l’autenticazione (login).

Naturalmente tutti avranno diritto di accesso, che siano o meno clienti dello studio.

Articolo visibile ma non accessibile

Un articolo può essere visibile da qualsivoglia utente o assistito ma non accessibile se non da chi in possesso dei requisiti necessari (password). Ciò significa che chiunque entri nel sito, mettiamo il caso nella sezione “Lo studio informa”, vede l’articolo, ne legge il titolo ma non riesce a prendere visione del suo contenuto a meno che non sia il destinatario.

Naturalmente ai destinatari, cioè agli aventi diritto di accesso, dovrà essere comunicata una password.

Articolo non visibile e non accessibile

In questo caso l’articolo non è né visibile né accessibile da un utente o assistito che non sia il destinatario. La comunicazione risulterà visibile e accessibile solo previa autenticazione (login) da parte dell’avente diritto. Questo significa che l’utente o assistito dovrà essere registrato al sito e munito della sua doppia chiave di autenticazione (nome utente + password).

Ora, per esser più chiari, riprendiamo i nostri 3 esempi e applichiamo quanto appena scritto su come proteggere i file con password.

Proteggere file con password: gli esempi e i diritti di accesso

  1. L’avvocato che rientra dall’udienza

Il caso corrisponde per ovvi motivi alla necessità di effettuare una pubblicazione non visibile e non accessibile se non dal diretto interessato. Questi dovrà essere preventivamente registrato al sito e conoscere nome utente e password. In occasione poi della pubblicazione dovrà essere fatto oggetto di una notifica per posta elettronica che lo avvisi della presenza sul sito di una missiva a lui riservata. Tutto ciò con StudiPRO può essere automatizzato.

  1. Il commercialista e l’informativa riservata a una categoria di assistiti

Questo secondo caso potrebbe rientrare nella categoria degli articoli visibili ma non accessibili. Naturalmente l’interpretazione viene data dal professionista. Potrebbe infatti ritenere che per la natura della comunicazione sia meglio far rientrare anche questo esempio nel caso precedentemente descritto. Ciò che conta in questo secondo caso è che lo studio abbia creato a monte una categoria di utenti tra cui inserire gli assistiti destinatari registrati al sito. In questo caso StudiPRO gestirà anche l’invio della notifica. In caso contrario la comunicazione dell’avvenuta pubblicazione dovrà essere fatta dallo studio con una successiva newsletter.

  1. L’amministratore di condominio

Anche qui si ricade nei casi 1 o 2 appena descritti, a discrezione dell’amministratore.

Di esempi possibili in tema di diritti di accesso ce ne sarebbero ancora numerosi. Qualora volessi sottoporli alla nostra attenzione, siamo a tua disposizione.

Ho anche parlato dell’impiego di video auto-prodotti e dunque della nostra idea di video portale.

Dubbi? Prima li chiarirai e meglio è!

Alla prossima.