Difficile rispondere a una domanda come “quanto costa un sito per studio professionale“. Immagina di entrare in una concessionaria e chiedere quanto costa un’automobile: cosa ti aspetti che risponda il concessionario? Esempio abbastanza calzante sebbene un sito web sia altro rispetto a un’auto: quest’ultima infatti è un bene materiale mentre il web è legato alla produzione di un bene immateriale quale quello intellettuale.

Quanto costa un sito per uno studio professionale

Fatta questa precisazione, definirne il costo – per un prodotto e un risultato esso stesso professionale, ovviamente – richiede che si definiscano molti aspetti: quelli che, ingegneristicamente parlando, costituiscono lo spazio del problema.

Anzitutto è bene definire lo starting point. Si parte già da un sito realizzato in precedenza con esperienze di gestione dello stesso oppure non si è mai stati proprietari di un sito? Nel primo caso, il sito che si desidera rifare è basato su un’architettura CMS (come WordPress o Joomla) o realizzato in html?

Quindi occorre definire il livello di alfabetizzazione informatica del committente. Il nuovo sito deve essere aggiornato direttamente dal professionista o da personale dello studio? Per farci cosa?

Infine si devono elencare i servizi che s’ipotizza di voler implementare attraverso il sito web.

A volte un supporto è importante

È questo il momento in cui noi di Eidonet partiamo con un’attività specifica di consulenza e supporto: definito il punto di partenza e il livello di alfabetizzazione del professionista e dello studio, valutiamo insieme al cliente i servizi che ha senso cominciare a implementare e quali invece pianificare nel futuro.

Tornando alla metafora dell’automobile, ci siamo accertati che chi vuole comprare l’auto sappia effettivamente guidare e stiamo valutando il modello appropriato in relazione all’utilizzo che ne deve fare. Utilitaria? Ibrida per evitare i blocchi del traffico? Furgoncino perché deve trasportarvi strumenti di lavoro?

Insomma: “quanto costa un sito per uno studio professionale” comincia a essere una domanda sempre più sensata e il prezzo a prendere corpo, a farsi un po’ da sé.

Abbiamo finito?

No: l’esigenza dell’acquirente dell’automobile potrebbe anche essere squisitamente d’immagine. Potrebbe volere un SUV, un’auto sportiva o una berlina di un certo prestigio per essere riconoscibile e visibile. Tornando al sito per lo studio professionale, il committente potrebbe desiderare di essere subito visibile, magari anche primo su Google. E qui si apre un capitolo nuovo e diverso sebbene correlato.

La SEO per uno studio professionale

Molti sarebbero indotti a credere che sia sufficiente un “sito vetrina” per soddisfare questa necessità: un sito bello e che sia ottimizzato SEO. In realtà sono molte le accortezze che è opportuno avere affinché il sito scali i vertici delle classifiche di Google per risultare indicizzato nella prima pagina (primo nella SERP).

Qui il discorso si complica e diviene certamente più oneroso perché molte sono le attività da curare affinché un sito sia SEO-oriented. A tale riguardo abbiamo già scritto svariati articoli, ora ci limiteremo a elencare i punti essenziali per questa attività:

  • individuazione delle keywords per cui ottimizzare il sito e analisi del posizionamento;
  • riscrittura dei testi (SEO rewriting di un sito) affinché risulti ottimizzato per le query di ricerca immessa dall’utente web potenzialmente interessato ai servizi dello studio. Ricorda che l’utente non parla quasi mai la lingua del professionista; si deve pertanto fare attenzione a non utilizzare un linguaggio troppo specifico che finirebbe solo per creare distanza e scarsa empatia;
  • ottimizzazione del sito, pagina per pagina, curando tutti i parametri che è possibile configurare affinché il sito risulti ottimizzato per le keywords fissate;
  • infine occorre mantenere la posizione conquistata se siamo riusciti a raggiungere la vetta della SERP o migliorare il risultato se necessario; questa è la fase che definiamo mantenimento del posizionamento. A questa voce è legato il principale dei costi annuali che a volte è superiore all’impegno per l’intero sito web.

Ulteriori voci di costo annuali

Ci sono altre voci di costo che sono annuali e nel complesso le più contenute. Sono legate al mantenimento e rinnovo del dominio), alla posta elettronica correlata, eventualmente alla PEC posta sotto al dominio. Infine c’è l’hosting vero e proprio, cioè il mantenimento del sito su un apposito server preposto all’immissione dello stesso in rete.

Ulteriori voci di costo possono essere quelle legate alle attività volte a garantire la sicurezza del sito web. Questa attività è purtroppo diventata necessaria ed è risolvibile con un canone annuale che copra gli aggiornamenti praticamente quotidiani da effettuare sul sito perché sia sempre “coperto” (a esclusione delle situazioni straordinarie).

E ancora, la formazione per insegnare al personale preposto all’aggiornamento del sito come utilizzare l’architettura CMS per pubblicare nuovi contenuti o correggerne di vecchi, così come per erogare i servizi implementati. Questa voce di costo naturalmente non è annuale.

Tutto ciò potrebbe essere risolto con un apposito contratto di assistenza.

Quanto costa un sito per studio professionale: ora hai tutti gli elementi per scegliere

Quando avrai chiarito il modello di auto che ti occorre, quali optional debba avere, il tipo di assistenza, di assicurazione e via dicendo, sarai in grado di sapere quanto ti costa comprarla.

Riguardo a un sito cosa possiamo dirti? Perché è rispetto a questo che vuoi le cifre, giusto?
Se sei un appassionato di informatica e web, cioè se sei quel che si definisce in gergo “smanettone”, potresti addirittura farti il sito da solo e aggiornartelo in autonomia. Dovrai sempre fare i conti con quelle ulteriori voci di costo annuali che con Aruba si risolvono con meno di 30-50 Euro. Ma sia chiaro: non è un hosting professionale.

Ove volessi un sito vetrina (cioè a dire una macchina con 4 ruote, un motore e un volante più portiere e sedili, senza ruota di scorta) potresti cavartela con meno di 1.000 euro. Potresti anche trovare chi ti realizza un sito simile per 500 ma escludiamo si possa parlare di un sito professionale. Quindi a cosa ti servirebbe spendere quei soldi?

Tu sei un professionista proprio come lo siamo noi: sai bene che se paghi 100 avrai un servizio e un sito da 100, se paghi 1.000 avrai un servizio e un sito web che vale 1.000 e se paghi 10.000… hai chiesto l’impossibile o sei stato fregato.

Rientrare nell’investimento

La questione è capire come rientrare nell’investimento. Perché piuttosto che essere in rete tanto per esserci, è meglio farsi una pagina Facebook o alimentare adeguatamente il profilo LinkedIN ed evitare di dotarsi di un sito inutile, non aggiornato, comunque fonte di un costo annuale.

Come diceva Renzo Arbore davanti a una nota birra: “Meditate, gente, meditate.”