Care vecchie pagine testuali…

Chissà perché associamo i contenuti testuali a quelli statici anche quando sono dinamici? Presumo sia perché siamo ancora tanto ancorati a ciò che vediamo, al movimento. Ma per noi la domanda vera è un'altra: è possibile comunicare attraverso il sito Web con la nostra clientela?

In realtà, quando parliamo di contenuti statici, ribadiamo, noi ci si riferisce alla frequenza di creazione di questo genere di contributi e non alla definizione più corretta che ci rimanda il Web.

Ciò detto, dopo quanto scritto e affermato circa la brevità media d'attenzione assegnata a ciascuna pagina dovremmo assolutamente bocciare pagine basate su semplice testo e, al limite, un file download-abile.

Invece no.

Comunicare attraverso il sito Web con un cliente dello studio

Un primo caso: un avvocato rientra da un'udienza

Verbale alla mano il nostro legale deve comunicare al suo assistito quanto avvenuto. Potrebbe telefonare così ritrovandosi a dover gestire probabilmente anche l'ansia dell'assistito. Oppure potrebbe semplicemente mettersi a scrivere una sua relazione ed allegare il verbale in PDF. In questo modo il cliente, dopo esserselo scaricato, potrà meditarci sopra e poi fare una email o telefonare in studio. Quindi Il buon  legale pubblica l'articolo (o post che dir si voglia), ovviamente proteggendolo con password per tutelare la privacy del suo assistito.

Questo è un primo caso di "comunicare attraverso il sito Web". Ma ci sono molte, molte altre situazioni.

Secondo caso: il dottore commercialista e l'informativa rivolta ad una categoria di suoi clienti (es. gli albergatori, i trasportatori)

Può sembrare un caso particolare ma esistono molte situazioni in cui ci sono categorie di attività diffuse e concentrate su di un territorio ristretto (es. distretto toscano della pelle, quello dell'oro a Valenza, delle scarpe a Vigevano, degli imbottiti a Forlì etc.). Come sempre il commercialista può risolvere la sua necessità telefonando a ciascuno dei suoi clienti. Tuttavia sappiamo che ormai questo metodo è troppo dispendioso, anche quando a telefonare è l'impiegata. Allora può fare una newsletter o, meglio ancora, pubblicare l'informativa sul sito. Poniamo il caso poi che desideri fare in modo che i contenuti dell'informativa pubblicata vengano presi in visione solo da detta categoria: protegge con password e se proprio vuole fa una newsletter. Meglio: il sistema notifica in automatico la pubblicazione della circolare riservata.

Un terzo caso per un amministratore di condominio

Dopo la riunione di condominio viene stilata la relazione e viene comunicata ai condomini, con annessi eventuali prospetti di spese approvate e già ripartite su base millesimale. Come nei casi precedenti si può procedere con un newslettering o con la pubblicazione della relazione sul web e degli allegati download-abili, tutto con eventuale password di visibilità e newsletter della sola chiave di accesso.

Bene: vi ho dato tre semplici esempi quanto a comunicare attraverso il sito web. Ora metteteci del vostro: mandatemi casi se volete e chiedete pure se avete dei dubbi. Chissà che dalle vostre domande non sorgano soluzioni o idee meravigliosamente inesplorate.

Con il prossimo articolo approfondiremo i concetti legati ai diritti di accesso o di visibilità, se preferite.