StudiPRO: facciamo il punto

Sino ad oggi abbiamo diffusamente parlato di contenuti Web per studi professionali. Una serie di spie ci fanno ritenere opportuno riassumere quanto spiegato prima di procedere, giusto per mettere un poco d'ordine.

Prima però di procedere questo speciale riassunto, vogliamo ricordare una definizione che abbiamo dato. Ci occorre per rendere più chiara la natura e la struttura dei vari contenuti Web per studi professionali che affrontiamo.

Definizione di contenuti Web per studi professionali statici / dinamici

Parliamo di contenuti statici quando parliamo di quei contributi tipicamente testuali (ma anche immagini e video) a bassissima frequenza di aggiornamento.

Viceversa i contenuti dinamici sono quelli con una maggiore frequenza di aggiornamento.

Vd. "Contenuti statici e contenuti dinamici" (13 maggio 2019).
A onor di verità ribadiamo che la definizione ufficialmente data di Web statico e Web dinamico è un'altra.

1. Presentare lo studio sul Web

A partire dalla definizione di mission e vision dello studio ("La mission dello studio professionale... cioè?" del 26 aprile 2018), è possibile cominciare a scrivere i testi con cui presentare lo studio: di cosa si occupa, in che modo, presentare i professionisti che ne compongono lo staff ("Parliamo di contenuti: quali? Perché?" del 10 maggio 2018 ).

Naturalmente questi sono testi di natura statica perché si suppone che, una volta scritti, vengano poi raramente aggiornati. E sono anche contenuti su cui poggia gran parte del SEO dello studio, con cui si presidiano i motori di ricerca (es. Google).

Attenzione: è proprio su questo tipo di contenuti Web per studi professionali che si rende opportuna l'opera di un copywriter dato che è qui (ma non solo) che si aggancia la potenziale nuova clientela.
::: "Copy per siti Web" (28 maggio 2019)
::: "Copy fai-da-te? Ahiahiahi…" (25 giugno 2019)

2. Relazionarsi con la clientela dello studio

Dalla generazione di opportuni contenuti ad hoc per gli assistiti dello studio è possibile generare una serie di vantaggi in cascata. Il cliente si fidelizza allo studio attraverso il Web imparando a consultare prima di tutto il sito ancor prima di telefonare.

Chiaramente stiamo parlando di contenuti dinamici (per come li abbiamo definiti noi) che possono essere:

  • testi, video, immagini o files download-abili;
  • destinati ad un unico assistito o a una categoria di utenti o indiscriminatamente a tutti;
  • protetti o meno da password per garantire la massima riservatezza attraverso accessi vincolati da user e password.

Vd. "Parlando di contenuti dinamici per studi professionali..." del 4 giugno 2019 e "Care vecchie pagine testuali..." del 4 giugno 2019.

Bene: da qui ripartiremo la prossima volta per approfondire il discorso sulle modalità di generazione e le tipologie di contenuti dinamici che possiamo produrre.