Copywriter o content writer?

Copywriter per siti web o content writer per siti web?
No, non è un dubbio amletico e ve lo si spiega più chiaramente: il copy scrive per vendere, il content per raccontare un brand. Un po’ la differenza che passa tra un giornalista e uno scrittore: entrambi usano le parole ma in maniera e con finalità diverse.

Il copy e il content writer sanno che non è uno sfoggio di cultura.

Copywriter per siti Web

Il copywriter e il content writer sono dunque i due soggetti essenziali per una valida stesura dei contenuti di un sito web. Che siano due entità separate o un unico Giano Bifronte, loro sono quelli capaci di analizzare un testo a 360 gradi, valutarne lunghezza, distribuzione, coerenza ed efficacia, oltre all’aspetto SEO riguardante query, keyword et similia. Per agilità, da ora li definiremo entrambi copywriter, in gergo copy.

Lo stile adatto al Web

I contenuti devono essere gradevoli alla lettura, oltre che alla vista. Spesso ci si imbatte in un lessico pomposo che pare più uno sfoggio di cultura che un messaggio per il lettore/cliente. Precisione, completezza, e terminologia appropriata non giustificano l’uso di espressioni obsolete e sintassi appesantite. Fluidità è ciò che serve. Anche un pizzico di sense of humour non guasta, se usato nel giusto contesto e con i giusti toni.

Prendiamo ad esempio la Taffo, ormai nota società romana di onoranze funebri, che con le sue innovative campagne pubblicitarie è riuscita a parlare di funerali con umorismo: dovrebbero creare un Oscar alla Comunicazione solo per darlo al loro geniale copywriter.

Scrivere e Descrivere

Oggi siamo tutti bravi a scrivere ma non tutti sappiamo descrivere. L’abilità del copywriter è anche quella di mostrare al lettore/cliente la nostra attività, idea, target, rendergliela semplice, gradevole, emozionante, convincente. Come sostiene lo scrittore Stephen King, “quasi tutti oggi sono in grado di scrivere una storia, ma solo pochi sanno raccontarla.”

Sapete, secondo recenti studi, quanto dura, in media l’attenzione di un lettore sul web? Non ci crederete mai eppure… 9 secondi. Solo 9 secondi. Ora capirete bene come non ci sia spazio per discorsi prolissi, parole lanciate nel vuoto come coriandoli: bisogna attivare il potere della sintesi. Dire ciò che si deve con poche parole. Pare facile, ma non lo è affatto, perché dalla sintesi al sensazionalismo è un passo, ed è un passo sbagliato.