Comunicazioni riservate

Ci eravamo lasciati con l'articolo dello scorso 18 giugno dicendo che avremmo poi parlato di "diritti di accesso" o "visibilità". Avevamo anche riportato tre esempi dei quali tutto sommato il secondo ed il terzo piuttosto simili dal nostro punto di vista. Li riprenderemo.
Tutto ciò partendo dal presupposto che intendiate far diventare il sito uno strumento di lavoro integrato con la vostra attività, il vostro studio virtuale. Capiamo bene che voi siate abituati a gestire queste comunicazioni a mezzo email pensando che si tratti del sistema più veloce e al contempo sicuro. Ma vi assicuriamo che, rispetto al metodo che vi stiamo proponendo, i vostri usuali invii sono meno sicuri e meno veloci.

Passiamo ora al "dunque".

Alcune definizioni circa i diritti di accesso

Articolo visibile ed accessibile

Ci stiamo riferendo ad una comunicazione visibile ed accessibile da qualsivoglia utente / assistito, senza necessariamente ch'egli sia dotato di una password o di un profilo utente con cui effettuare l'autenticazione (login).

Naturalmente tutti avranno diritto di accesso, che siano o meno clienti dello studio .

Articolo visibile ma non accessibile

Un articolo può essere visibile da qualsivoglia utente / assistito ma non accessibile se non da chi in possesso dei requisiti necessari (password). Ciò significa che chiunque entri nel sito, mettiamo il caso nella sezione "Lo studio informa", vede l'articolo, ne legge il titolo ma non riesce a prendere visione del suo contenuto a meno che non sia il destinatario.

Naturalmente ai destinatari, cioè agli aventi diritto di accesso, dovrà essere comunicata una password.

Articolo non visibile e non accessibile

In questo caso l'articolo non è né visibile né accessibile da un utente / assistito che non sia il destinatario. La comunicazione risulterà visibile ed accessibile solo previa autenticazione (login) da parte dell'avente diritto. Questo significa che l'utente / assistito dovrà essere registrato al sito e munito della sua doppia chiave di autenticazione (nome utente + password).

Ora, per esser più chiari, riprendiamo i nostri 3 esempi e applichiamo quanto appena scritto.

Gli esempi ed i diritti di accesso

1. L'Avvocato che rientra dall'udienza

Il caso corrisponde per ovvi motivi alla necessità di effettuare una pubblicazione non visibile e non accessibile se non dal diretto interessato. Questi dovrà essere preventivamente registrato al sito e conoscere nome utente e password. In occasione poi della pubblicazione dovrà essere fatto oggetto di una notifica per posta elettronica che lo avvisi della presenza sul sito di una missiva a lui riservata. Tutto ciò con StudiPRO può essere automatizzato.

2. Il commercialista e l'informativa riservata ad una categoria di assistiti

Questo secondo caso potrebbe tranquillamente rientrare nella categoria degli articoli visibili ma non accessibili. Naturalmente l'interpretazione viene data dal professionista. Potrebbe infatti ritenere che per la natura della comunicazione sia meglio far rientrare anche questo esempio nel caso precedentemente descritto. Ciò che conta in questo secondo caso è che lo studio abbia creato a monte una categoria di utenti tra cui inserire gli assistiti destinatari registrati al sito. In questo caso StudiPRO gestirà anche l'invio della notifica. In caso contrario la comunicazione dell'avvenuta pubblicazione dovrà essere fatta dallo studio con un successivo newslettering.

3. L'amministratore di condominio

Anche qui si ricade nei casi 1 o 2 appena descritti, a discrezione dell'amministratore.

Di esempi possibili in tema di diritti di accesso ce ne sarebbero ancora numerosi. Voleste sottoporli alla nostra attenzione noi siamo a vostra disposizione

Prossimamente incominceremo a parlare dell'impiego di video auto-prodotti e dunque della nostra idea di video portale.

Sebbene... abbiamo ancora un dubbio: prima chiariremo meglio è!
Alla prossima.