L’importanza del SEO per gli studi professionali: conclusioni (II parte)

Eravamo rimasti in sospeso con le conclusioni della vicenda del Commendator Fumagalli, pertinente all'importanza del SEO per studi professionali. Prima però riassumiamo per punti la vicenda del Fumagalli.

I punti salienti del comportamento del Fumagalli

In principio e per ben due volte il nostro imprenditore opta per legali suggeritigli da amici: passa parola.
Successivamente volendo approfondire le sue conoscenze sulla giurisprudenza cerca in Internet e passa a Google effettuando una ricerca molto mirata: il SEO.

Trova uno studio che da subito lo incuriosisce per quello che legge. Fissa un appuntamento quindi si convince e sceglie l'assistenza dell'avvocato che gli sembra più preparato sebbene costui da subito gli chieda un compenso che con gli altri non aveva dovuto pagare.

Conclusioni: la nicchia paga

  1. Le parole chiave specifiche, di nicchia, restituiscono maggiore probabilità di successo quando correttamente sostenute dal testo di presentazione (Title e Meta description).
  2. Ha senso via Web puntare su servizi specifici che maggiormente caratterizzano uno studio. Questi sul sito devono pertanto essere ben scritti, potremmo dire "a prova di ignorante", dato che a lui sono indirizzati. Se il linguaggio è troppo settoriale l'utente non capisce e diventa diffidente. Si crea una distanza che lo induce ad allontanarsi. Tuttavia deve percepire la preparazione dello studio quindi bisogna calibrare i contenuti.
  3. Se ben sostenuto dai testi, lo studio può permettersi anche frasi più consone a realtà d'oltreoceano (es. 100% di successi), tradizionalmente più aggressive e pragmatiche.
  4. Il bisogno induce le persone / utenti web a uscire dagli schemi tradizionali di ricerca. Di conseguenza modificano i comportamenti tanto da indurre a pagare persino fin dal primo appuntamento.

Importanza del SEO per studi professionali

Dunque i tempi stanno mutando e con loro i comportamenti, oggi più dinamici se non liquidi. Ma deve esser chiaro che non basta un SEO concepito sulle pagine statiche. I motori di ricerca premiano anche quantità e qualità dei contenuti generati. Pertanto ha senso che un professionista periodicamente pubblichi sul suo sito, in un apposito spazio blog, articoli (es. sentenze) che trattino proprio di quel servizio specifico.

Attenzione: molti sono portati a pensare che basti fare questa attività sulla pagina FaceBook che pure si sono creati ma non è così. FB nasce per altre finalità e pertanto deve operare in sinergia con lo studio. L'obiettivo deve essere quello di convogliare al sito l'utenza perché poi da lì si generi almeno una prima telefonata o una richiesta di informazioni a mezzo form. Più semplicemente deve generare un contatto.

Ci sono infine altre sfumature che sottolineano l'importanza del SEO per gli studi professionali e che lo caratterizzano. Questi altri fattori pure devono essere tenuti nella dovuta considerazione se si vuole implementare una politica SEO di successo. Ma tutto nasce dalla scelta delle keyword e poi... poi si scrivono i testi delle pagine, solo dopo.