Perché integrare sito Web e attività dello studio professionale

Scriviamo, formalizziamo concetti, formuliamo procedure magari neanche troppo astruse ma... perché un sito Web per studio professionale? Quali sarebbero i vantaggi dell'integrazione delle quotidiane attività dello studio con il sito Web?

Spesso, quando elenchiamo i potenziali vantaggi che ne avrebbe, il professionista sorride: avvocato, commercialista o consulente che sia nemmeno prova ad immaginare detta integrazione calata nel sua realtà.
Altri frettolosamente rispondono: "Perché appoggiarci al sito Web dello studio quando è possibile per le usuali comunicazioni fare una telefonata o scrivere una email? Il risultato è lo stesso e siamo più veloci!"
Taluni (pochi a dire il vero) accennano un'analisi e si fermano alle resistenze del personale all'idea di cambiare modalità e procedure.
E poi ci sono quelli che si sentono i più avanti e tecnologicamente avanzati che ti dicono: "Che bisogno c'è di un sito Web quando esistono i social, le pagine FB e quant'altro?"

Insomma:

perché un sito Web per studio professionale?

Temendo di non essere stati sufficientemente chiari, ci permettiamo di rispiegarvelo. Esistono svariati motivi per cui integrare un sito Web con la quotidianità di uno studio professionale. Ognuno di questi motivi sarebbe sufficiente a giustificare la scelta di "integrare", che non significa semplicemente dotarsi del sito (ancora il sito vetrina? noooo!!!!) ma anche farlo diventare strumento di lavoro e di rappresentanza. Ora vi elenchiamo i tanti perché:

  1. non è vero che si risparmia del tempo senza integrare e continuando a fare quel che si è sempre fatto. Sia chiaro che in ogni caso il sito non si sostituisce in toto all'impiego del telefono né a quello delle email. Telefono e posta elettronica saranno semmai diversamente integrati in una più ampia e diversa strategia di comunicazione;
  2. il professionista (e più in generale lo studio) si riappropria del suo tempo: il suo tempo non è più gestito dagli assistiti finalmente ricondotti ad una comunicazione ottimizzata;
  3. il sito è come lo studio virtuale a differenza della pagina FaceBook paragonabile semmai al bar sotto allo studio: l'assistito accede al portale web come se entrasse nello studio;
  4. i servizi online fidelizzano il cliente per la loro comodità e restituiscono una considerevole reputazione di modernità ("Lo studio? Tecnologicamente è all'avanguardia!") e professionalità;
  5. il sito può fungere da archivio documentale;
  6. il portale web traccia e conserva prova dell'avvenuto accesso da parte del cliente / assistito;
  7. il sito ottimizzato SEO restituisce maggiore visibilità in rete;
  8. il portale dello studio apre a nuove possibilità per monetizzare il tempo normalmente perso in colloqui e disamine di casi non retribuite;
  9. il canale web, dal sito ai social (ora sì) fino a Google, aumenta le possibilità di raggiungere/selezionare in maniera mirata i clienti, magari anche solo per alcuni servizi o aree (es. specifiche aree giurisprudenziali), per le quali si è raggiunto un elevato livello di specializzazione (ricordate l'esempio del Fumagalli raccontato negli artt. "L'importanza del SEO per gli studi professionali" parte I e parte II del 16 e del 24 maggio scorsi?).